Consigli nutrizionali per il controllo dei livelli della trigliceridemia della colesterolemia
Il controllo dietetico mirato alla riduzione della trigliceridemia ed al controllo dei livelli di colesterolemia dovrà tener conto delle seguenti regole:
1 - MANTENERE IL "PESO FORMA"
I trigliceridi svolgono nel nostro organismo essenzialmente la funzione di riserva energetica: le calorie in eccesso, quindi, vengono trasformate in queste sostanze, per poter essere immagazzinate con facilità. Chi ha un tasso elevato di trigliceridi nel sangue, pertanto, deve innanzitutto ridurre armonicamente l'assunzione di tutti i cibi, per equilibrare l'apporto calorico con il dispendio energetico, e ridurre così il peso. Migliorando il controllo del peso, il tasso dei trigliceridi si ridurrà. È necessario, quindi, seguire una dieta equilibrata evitando gli eccessi. Il consumo di cibo dovrà essere ripartito in almeno tre pasti giornalieri, inserendo eventualmente uno o due spuntini.

2 - PREFERIRE PASTA E CEREALI INTEGRALI AGLI ZUCCHERI "SEMPLICI"
Gli zuccheri complessi a lenta digeribilità, di cui sono ricchi soprattutto la pasta e i cereali integrali, vengono assorbiti più lentamente dall'intestino rispetto agli zuccheri semplici , o anche rispetto agli zuccheri complessi a più rapida digeribilità, come quelli contenuti per esempio nel pane e nelle patate. Di conseguenza, essi entrando meno velocemente nel sangue, stimolano una minore produzione di trigliceridi da parte del fegato.
Tra le fonti carboidrati, dunque, bisogna preferire pasta, cereali integrali, legumi e verdura.
E' comunque importante non esagerare nemmeno con l'assunzione di carboidrati complessi calibrando le porzioni di pane e pasta in base alle reali necessità.
Si deve limitare, invece, il consumo di dolci, bevande zuccherate e di alcuni tipi di frutta zuccherina: banane, ananas, cachi, fichi e uva.

3 - AUMENTARE L'APPORTO DI FIBRA: PIÙ VERDURA E LEGUMI
L'apporto di fibra con la dieta dovrà essere aumentato o mantenuto in modo tale da fornire circa 30 grammi di fibre al giorno.
Per raggiungere tali valori è sufficiente consumare almeno 4-5 porzioni abbondanti di frutta e verdura associandole eventualmente ad alimenti integrali. Tali risultati, inoltre, possono essere raggiunti attraverso un adeguato consumo di legumi (almeno 2/3 pasti settimanali a base di legumi) che rappresentano, inoltre, ottimi sostituti della carne rossa per l'apporto di proteine.
La verdura è ricca di fibra alimentare, che svolge una efficace azione di controllo dell'assorbimento intestinale dei grassi. Inoltre la fibra vegetale è scarsamente sensibile alla cottura: l'effetto descritto, pertanto, si mantiene anche nella verdura cotta.
La fibra contenuta nei legumi (che sono tra l'altro ricchi di zuccheri a lenta digeribilità) è particolarmente utile a contrastare i livelli elevati di trigliceridi.

4 - PREFERIRE AI GRASSI SOLIDI GLI OLI VEGETALI, RICCHI DI GRASSI INSATURI
I grassi saturi, caratteristici dei cibi di origine animale, tendono a stimolare la produzione di colesterolo e di trigliceridi da parte del fegato, mentre i grassi insaturi, di cui sono ricchi gli oli vegetali, come l'olio di oliva, di girasole e di mais, svolgono un effetto opposto.
Bisogna, dunque, limitare il consumo di latte intero e formaggi grassi, insaccati, carne grassa, oli tropicali e margarina. Bisogna preferire, invece, l'olio extravergine di oliva e di semi.
Il consumo di uova deve essere limitato ad uno alla settimana e non bisogna mai sostituire le uova di gallina con quelle di altra provenienza.

5 - RIDURRE SENSIBILMENTE O ELIMINARE L'ALCOOL
L'alcool in tutte le sue forme (vini, liquori, birra) stimola un'intensa produzione di trigliceridi da parte del fegato.
In presenza di ipertrigliceridemia, pertanto, è necessario un controllo o meglio l'abolizione degli alcolici dalla dieta.

6 - AUMENTARE IL CONSUMO DI PESCE
Due o tre pasti settimanali di pesce (o almeno un apporto adeguato di acidi grassi omega-3 da alimenti integrati o arricchiti) dovrebbero entrare stabilmente nella alimentazione.
I grassi del pesce sono caratterizzati da tre interessanti proprietà: sono efficaci nell'abbassare il tasso dei trigliceridi nel sangue, svolgono un'azione antitrombotica (simile entro certi limiti a quella, ben nota, posseduta dall'aspirina) e sono inoltre dei buoni antiaritmici.

7 - FARE ATTIVITÀ FISICA
Aumentare la propria attività fisica contribuisce in vari modi a normalizzare il tasso dei trigliceridi. Può aiutare a controllare il peso corporeo, un elemento di riconosciuta importanza da questo punto di vista, ed aiuta inoltre i muscoli a "bruciare" meglio i trigliceridi stessi per produrre l'energia necessaria per il movimento.