| Caratteristiche nutrizionali del tè |
Il tè è una bevanda consistente in un infuso o decotto ricavato dalle foglie (a volte miscelate con spezie, erbe o essenze) di una pianta legnosa, la Camellia sinensis, un arbusto ramoso e sempre verde che non si eleva in altezza più di due metri. La raccolta della foglia ha luogo tre volte l'anno: la prima nell'aprile, la seconda al principio dell'estate e la terza verso la metà dell'autunno. Ha un sapore leggermente amaro ed astringente ed è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l'acqua.
Da dove proviene?
In Cina l'uso del tè risale al III secolo, inizialmente presso le prime comunità monastiche buddhiste, quindi presso i cinesi convertiti al buddhismo, infine diffuso in tutta la società. Il tè fu conosciuto dai Portoghesi, che nel XVI secolo esplorarono il Giappone, e di qui fu importato in Europa dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Qui ebbe un immediato successo: divenne dapprima popolare in Francia ed in Olanda, poi (forse intorno al 1650) ebbe diffusione anche in Gran Bretagna. Oggigiorno il maggiore produttore di tè è la Cina seguita dall'India. Anche il Giappone svolge un ruolo importante nella produzione di alcune qualità. In Europa il tè viene coltivato nelle isole Azzorre.
Caffeina e teina sono la stessa cosa?
Si, teina non è altro che un sinonimo di caffeina sebbene tantissimi consumatori di tè e caffè credano che si tratti di sostanze diverse. Il tè contiene caffeina, un alcaloide stimolante del sistema nervoso centrale. In ragione della sua presenza dobbiamo prestare attenzione a limitare il consumo di tè in tenera età a anche perché, oltre alla caffeina, il tè contiene anche teobromina e teofillina, due alcaloidi, quindi molecole simili, dal punto di vista chimico, alla caffeina, anch'esse stimolanti. Sono presenti, soprattutto, nel tè bianco.
Il tè ha solo effetti eccitanti sul cervello?
No: il tè contiene anche la teanina, un amminoacido psicoattivo. È stato dimostrato che la teanina riduce lo stress mentale e fisico, può produrre una sensazione di rilassamento e migliora la sfera cognitiva e caratteriale se assunta in combinazione con caffeina. Inoltre la teanina incrementa i livelli di dopamina nel cervello
È vero che gli effetti stimolati del tè cambiano a seconda del metodo di preparazione della bevanda?
Si: gli effetti della bevanda dipendono dal tipo di tè e dalle modalità di infusione (temperatura e durata). Un'infusione breve (circa 2 minuti) estrae dalle foglie di tè soprattutto caffeina ed ha proprietà stimolanti. Un'infusione più lunga (3-5 minuti) estrae anche acido tannico, che disattiva la caffeina perché si combina con essa, attenuando l'effetto stimolante.
I tannini sono le stesse sostanze che troviamo nel vino?
Appartengono alla stessa famiglia di molecole e, in particolare, l'acido tannico è responsabile del tipico sapore amaro del tè.
Per chi è adatta questa bevanda?
Va bene a qualsiasi età soprattutto nel caso in cui si conduca una vita stressante: fumatori, sportivi, soggetti molto esposti alle radiazioni UV, ad esempio, essendo grandi produttori di radicali liberi, possono trarre grande giovamento di tè, soprattutto tè verde, particolarmente ricco di catechine molecole sempre più studiate per le loro riconosciute caratteristiche antiossidanti.
Che differenza c'è tra tè e tisana?
Il termine "tisana" si riferisce talvolta ad un'infusione che contiene frutta o erbe piuttosto che estratti di Camellia sinensis.
Quanti sono i tè in commercio?
I tè possono essere classificati sulla base di diversi fattori, come ad esempio la zona di produzione, la cultivar di Camelia sinensis
utlizzata, il mercato di destinazione, la pezzatura della foglia, ecc. Tuttavia il fattore più rilevante nella diversificazione del prodotto finito è rappresentato dai metodi di lavorazione che le foglie subiscono dopo la raccolta. La differenza principale è data dal grado di ossidazione delle foglie (comunemente chiamata "fermentazione") in base al quale si distinguono: i tè verdi (non ossidati), i tè neri (completamente ossidati) e i tè "semifermentati" (oolong) che presentano un grado di ossidazione intermedio tra questi due estremi. In Cina, dove si produce il maggior numero di varietà di tè, oggi si impiega un sistema di classificazione che distingue sei tipologie fondamentali di tè, ottenute con sei diversi processi di lavorazione, denominate in base al colore del prodotto secco o dell'infuso: il tè nero (postfermentato), il tè verde, il tè oolong (Tè "verdazzurro", o "blu"),il tè bianco, il tè giallo, Tè "rosso" (in Italia comunemente conosciuto come tè nero: a tale proposito è bene fare attenzione alla differenza tra la nomenclatura cinese e quella italiana nell'uso del termine "tè neri").Come si ottengono i tè al gusto di fiori o frutta?
I tè appartenenti alle sei categorie sopra indicate possono poi essere ulteriormente manipolati, trattati ed elaborati per dare vita a diverse tipologie di "tè rilavorati", come ad esempio i tè aromatizzati e profumati ai fiori, i tè pressati e i tè decaffeinati (deteinati).
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utlizzata, il mercato di destinazione, la pezzatura della foglia, ecc. Tuttavia il fattore più rilevante nella diversificazione del prodotto finito è rappresentato dai metodi di lavorazione che le foglie subiscono dopo la raccolta. La differenza principale è data dal grado di ossidazione delle foglie (comunemente chiamata "fermentazione") in base al quale si distinguono: i tè verdi (non ossidati), i tè neri (completamente ossidati) e i tè "semifermentati" (oolong) che presentano un grado di ossidazione intermedio tra questi due estremi. In Cina, dove si produce il maggior numero di varietà di tè, oggi si impiega un sistema di classificazione che distingue sei tipologie fondamentali di tè, ottenute con sei diversi processi di lavorazione, denominate in base al colore del prodotto secco o dell'infuso: il tè nero (postfermentato), il tè verde, il tè oolong (Tè "verdazzurro", o "blu"),il tè bianco, il tè giallo, Tè "rosso" (in Italia comunemente conosciuto come tè nero: a tale proposito è bene fare attenzione alla differenza tra la nomenclatura cinese e quella italiana nell'uso del termine "tè neri").
