Per mangiare bene è utile fare bene la spesa

Gli errori più comuni nell'acquisto degli alimenti
Gli errori che è possibile commettere quando riempiamo il nostro carrello sono diversi e di diversa natura. Ci sono errori che derivano dalla mancata conoscenza delle reali caratteristiche salutistiche e nutrizionali degli alimenti e altri derivanti dalla componente emotiva legata al momento dell’acquisto.

 

I primi errori, purtroppo, riflettono la grave carenza, da un punto di vista educativo, di interventi efficaci in tema di educazione ai consumi alimentari.

 

È frequente, ad esempio, imbattersi in carrelli della spesa carichi di carne rossa, salumi e insaccati, formaggi molto grassi, alcolici, dolciumi e bevande “di fantasia” ovvero bevande generalmente ricche di zuccheri, coloranti ed anidride carbonica ma spesso quasi completamente prive di succo di frutta, sapientemente sostituito dalle industrie alimentari con i relativi aromi. Un altro lampante esempio consiste nell’acquisto della verdura già lavata e tagliata, tecnicamente definita “di quarta gamma”. Questa scelta, sicuramente dettata da comprensibili esigenze di tempo, comporta, purtroppo, il fatto di correre il rischio di consumare un prodotto “scarico” dal punto di vista nutrizionale in quanto è frequente una sensibile diminuzione del contenuto in sali minerali e vitamine, ovvero delle molecole in grado di garantire dell’importantissimo l’effetto antiossidante grazie al quale ortaggi e frutta riescono a difendere il nostro organismo da patologie fortemente invalidanti come il cancro. Ci sono, poi, gli errori commessi a causa della componente irrazionale, emotiva, che entra in gioco nel momento stesso in cui ci accingiamo a riempire il nostro carrello. Questi sono gli errori più subdoli e pericolosi: concedersi uno strappo alla regola, ad esempio, è più facile se ci si reca a fare gli acquisti a stomaco vuoto, ma anche se ci si lascia convincere da spot pubblicitari che ci spingono a consumare qualcosa di potenzialmente dannoso tanto per la nostra linea quanto, soprattutto, per la nostra salute.

I principi da seguire per nutrirsi bene
Una corretta alimentazione deve tenere presenti i dettami della Piramide Alimentare Mediterranea che consiglia una dieta nella quale i carboidrati complessi - meglio se integrali e da agricoltura biologica - quali pane, pasta, riso e patate coprano circa il 60% delle calorie giornaliere. Una dieta corretta, allo stesso tempo, deve essere povera in grassi: non più del 10% di grassi saturi (carni, latte, formaggi) e del 15% di grassi insaturi (olio extra vergine d’oliva, pesce, frutta secca) e moderata in proteine animali (carni, latticini) e vegetali (cereali e legumi) in una quantità del 15% e in rapporto tra loro di 1:1. Il consumo di alcolici, infine, dovrebbe essere limitato al vino rosso in moderate quantità e comunque in assenza di patologie.

Attenzione, inoltre, a ripartire in cinque pasti quotidiani (aggiungendo ai tre pasti principali dei piccoli spuntini leggeri, magari a base di frutta di stagione), le calorie in modo da evitare inutili e dannose abbuffate. La “regola del 5”, inoltre, torna utile per ricordare quanto noi nutrizionisti suggeriamo spesso: è consigliabile consumare almeno cinque porzioni di ortaggi e frutta al giorno prestando sempre attenzione al fatto che questi siano frescahi e di stagione. È di fondamentale importanza, inoltre, imparare a soffermarsi, sempre,  a leggere le etichette degli alimenti.

Perchè è importante alimentarsi bene per la nostra salute
Per una semplicissima ragione: perché ogni  parte del nostro corpo è costituita esclusivamente da ciò che portiamo alla nostra tavola.

I dati statistici parlano chiaramente, purtroppo. Una percentuale sensibilmente alta di tumori potrebbe essere prevenuta, a tavola, attraverso una corretta alimentazione che, tuttavia, non può essere un evento sporadico e casuale ma deve essere insegnata in età giovanile. È per questa ragione che mi onoro di prendere parte agli interventi organizzati dai volontari LILT presso le scuole: la prevenzione delle patologie tumorali può e deve passare dai banchi di scuola, per insegnare ai nostri bambini che per mantenere una buona salute, spesso, è sufficiente sforzarsi di ragionare su quello che mangiamo.

Dr. Luca La Fauci, Biologo Nutrizionista